Salt bride: La sposa di sale… ed è già trend!
05 Set 2016

Salt bride: La sposa di sale… ed è già trend!

Cosa può capitare ad un vestito lasciato per tre mesi in profondità, nelle acque del Mar Morto?
E’ il progetto dell’artista israeliana Sigalit Landau, che nel 2014 ha immerso nel Mar Morto per due mesi un abito nero in stile ottocentesco, documentandone la trasformazione in una candida statua di cristalli di sale.

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Stiamo parlando di “Salt bride”, una serie di immagini che resteranno in mostra fino al prossimo 3 settembre presso la Malborough Contemporary di Londra.

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La stoffa, sulla quale i cristalli di sale hanno agito per due mesi, ha subito una vera e propria trasformazione. Diventando quasi bianca, ha assunto le fattezze di un abito da sposa – da qui il nome dell’opera -, scatenando grazie alle foto subacquee di Yotam From una condivisione selvaggia sui social.

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Una metamorfosi non solo fisica, ma anche simbolica: l’abito nero, espressione di lutto e dolore, si è gradualmente trasformato in un abito bianco a richiamare le nozze e la festa.

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Sigalit Landau, che ha realizzato molte opere sul Mar Morto, ha scritto nel suo statement: “Nel corso degli anni, ho imparato moltissimo da questo strano posto. E ancora oggi la sua magia ci attende: offrendo nuove idee, esperimenti e consapevolezze. È come un incontro con un diverso sistema temporale, una logica differente, un altro pianeta.

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È come la neve, come lo zucchero, l’abbraccio della morte; lacrime solide. Come un bianco arrendersi al fuoco e all’acqua combinati“.

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salt9L’abito al centro del suo esperimento artistico è una replica del costume tradizionale indossato dalla protagonista di “Il Dybbuk”, una rappresentazione teatrale in yiddish andata in scena all’inizio del Novecento: una sposa posseduta dallo spirito di un innamorato defunto e successivamente sottoposta ad esorcismo.
La pièce teatrale è insieme al Mar Morto una delle fonti che hanno ispirato l’opera “Salt Bride.


Redazione

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